lunedì 31 agosto 2026

LILIPUT

Fotografie di Davide Cerati per CLEAF


Durante uno dei suoi viaggi, Lemuel Gulliver naufraga e approda sull’isola di Lilliput, dove tutto è piccolissimo: le persone, le abitazioni, le cose. In quel luogo lui è un gigante; potrebbe distruggere tutto con un solo calcio, schiacciare decine di uomini sotto il suo piede.

Non lo fa.

Inizialmente imprigionato, ottiene in seguito la libertà e, affascinato, osserva e cerca di capire, di imparare, di avvicinare il suo sguardo a quello dei piccoli abitanti di Lilliput per comprenderne la visione e i valori. 





Alla fine si stancherà delle loro guerre, dei vizi e delle ossessioni dei lillipuziani, degli intrighi di corte e della mancanza di coerenza e giustizia che regna sull’isola (limiti in fondo non molto differenti dai nostri?). Partirà e li lascerà alla loro vita, di cui non condivide quasi nulla, portando però con sé riflessioni ed esperienze che serviranno al suo futuro, lasciando che gli abitanti di Lilliput vivano il loro come vogliono.



In questo mondo di autoproclamatisi giganti che si arrogano il diritto di schiacciare gli altri con mezzi che non sono nemmeno loro, ma di quelli al cui bene dovrebbero servire, trovo sempre affascinante infilarmi nelle piccole architetture che Claudia Ceso e Byung Soo Zocchi di Blackspace Milano si inventano per raccontare e valorizzare le superfici prodotte da Cleaf, mettendoci del mio con la luce e il punto di vista.



Piccoli giganteschi spazi nei quali tutto è sottodimensionato; i set sono generalmente grandi 60x60 centimetri, per 40 centimetri di altezza, e gli oggetti sono dimensionati di conseguenza.

Eppure nulla apparirà davvero piccolo se tu, aspirante Gulliver, saprai entrarci con delicatezza e rispetto, avvicinando il tuo occhio a quello dei suoi piccoli abitanti, senza approfittare del tuo essere più forte e grande, cercando invece di cogliere il loro punto di vista per crescere nelle tue esperienze e immaginare nuove e affascinanti avventure.



Queste immagini sono nate per la comunicazione di Cleaf, che le utilizza per raccontare le proprie superfici; pannelli che simulano materiali e disegnano textures per il design e l’arredamento. Quello che vedete è nato come un lavoro commerciale, una parte delle immagini che realizzo per Cleaf su set design progettati da Blackspace Milano. 




Io che volente o nolente sono un boomer e da piccolo giocavo con il forte di cowboy e indiani, o con il garage delle macchinine con gli scivoli, mi addentro in queste mini architetture con lo stesso spirito di allora e mi diverto molto, raccogliendo anche le piccole sfide che ogni volta ci si trova a risolvere per rendere credibili questi set:


dove trovare una botticella di 10 cm. che sia credibile? e allora via a cercare tra tutti gli artigiani che producono presepi fino a trovarne una incredibilmente realistica.


e una mini bicicletta da corsa rossa di appena 15 cm. che non sembri la bici della Barbie? Trovata in Grecia, incrociando le dita per i tempi di trasporto.


e uno sgabellino di legno da malga di montagna alto 8 cm.? Anche nei presepi niente di credibile; allora in giro per i boschi a cercare legni della misura giusta e poi con pazienza e coltellino svizzero...  


ma...


Perché oggi fare questo percorso, quando con photoshop o l'AI si risolverebbe tutto brillantemente, seduti davanti a un computer? Ci sono tante risposte, ma quella che mi piace di più è: "perché è divertente e forse il divertimento passa sottotraccia nella Comunicazione."





CLEAF è un’azienda italiana che produce superfici innovative per l’arredo e l’interior design.

Pannelli nobilitati, laminati, bordi interamente sviluppati all’interno dei siti produttivi in Brianza e installati in tutto il mondo da architetti e produttori di mobili per creare ambienti stimolanti in cui vivere.




BLACKSPACE è uno studio di design con sede a Milano, specializzato in direzione artistica, identità di marca, design di prodotto e architettura d'interni.

Per Cleaf progettano scenografie astratte che esaltano le superfici, offrendo suggestioni visive uniche. La luce e l’atmosfera giocano un ruolo fondamentale nel dare profondità e carattere alle composizioni.



















2 commenti:

  1. Davide hai fatto un lavoro splendido. Soprattutto considerando le dimensioni in cui hai operato! I set bellissimi , le composizioni super. E la Luce… Nulla sarebbe senza questa Luce così particolare , affascinante .

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